7 giorni di ordinaria follia: tra campo, passaporti, viaggi e interviste.

Ripenso alla sveglia alla mattina, io che amo dormire fino a tardi riuscivo a svegliarmi in fretta, pronta in 10 minuti e con gli occhi ancora chiusi di corsa a fare colazione. Li ho cambiato anche le mie abitudini, per me la colazione è sempre stata dolce, eppure ho iniziato ad apprezzare  omelette e verdurine…non lo avrei mai detto.

Ok, lo ammetto! Appena sveglia avrei ucciso la mia compagna per quell’orribile sveglia ad alto volume, non voleva saperne di spegnerla, toccava sempre a me girarmi e “scuoterla” animatamente.  Che poi, chi si sveglia di buon umore  come Cenerentola con il dolce cinguettare?

A  me ancora non è mai successo…

 

È arrivato il momento di fare il passaporto albanese per poter giocare, bisogna assolutamente accelerare i tempi. La mattina prendiamo un taxi e ci immettiamo nel traffico di Tirana, passiamo da un ufficio all’altro, un paio di firme, di corsa le foto, marca da bollo, impronte digitali, ultimi scarabocchi e il gioco è fatto.

Non ci posso proprio credere, dopo soli tre giorni, il passaporto è pronto! Contenta vado a ritirarlo, nemmeno il tempo di aprirlo, e richiudo immediatamente nascondendolo tra le mille cianfrusaglie nella borsa. La foto è orribile, beh, per fortuna  la vedranno in pochi. Mai una volta che in un documento faccio una foto decente, come si fa?

P.s tra una corsa e l’altra mi fermo a prendere un gelato da Mon Amour, una tra le pasticcerie più buone di Tirana. Un piccolo premio meritato!

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Un’altra delle cose che mi escono molto bene sono le interviste. Ecco non è assolutamente vero, mi imbarazzano, non sono proprio in grado di parlare davanti ad una telecamera. Per la mia felicità me ne hanno fatte ben due.

Se volete farvi due risate, le trovate qui:

 

Si avvicina il weekend, siamo pronte a partire per il Montenegro, avevamo in programma 2 amichevoli. Direzione Budva, situato nella costa adriatica del Montenegro, un piccolo comune molto frequentato dai turisti.

Per l’occasione è anche arrivata l’ora di cambiare scarpe, di salutare le mie Mizuno Wave Lightining Z che mi hanno accompagnato per più di un anno. Sono ritornata alle scarpe da running. Da Asics a Vicolungo Style Outlet mi hanno consigliato le Gel-nimbus 16.

 

L’Hotel Slovenska Plaža ci ospita per una notte, ci sarei stata volentieri anche molto di più. Molto grande, sul mare, camere spaziose, due ristoranti, negozi e ben due piscine.

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Per quel poco che ho potuto vedere del Montenegro, attraverso il finestrino del nostro autobus, sono rimasta piacevolmente colpita. L’obiettivo è quello di tornarci il prima possibile per visitarlo più affondo.

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